Università Aperta “G. Masina e F. Fellini” - Rimini

TERZA ACCADEMIA ESTIVA DELLE UNIVERSITA’ POPOLARI Rimini 8 – 15 luglio 2006

“Rimininvita” …. e l’invito è stato accolto.

Con grande soddisfazione di tutti - partecipanti-docenti-organizzatori-sostenitori - si è conclusa a Rimini il 15 luglio 2006 la bella esperienza didattica europea, che ha fatto vivere per una settimana momenti di incontro, di cultura e di simpatia proficui e interessanti.

Dall’arrivo in piazza Cavour affollata, festaiola e rumorosa, al suggestivo commiato nel Giardino dei “Girasoli”, quanto era stato immaginato e progettato con fantasia e professionalità, ma con un po’ di ansia, si è avverato. Anzi in alcuni casi molto di più è avvenuto. Lo hanno confermato i corsisti soddisfatti dei percorsi didattici “en plein air” suggestivi e lontani dallo stereotipo della Rimini precotta e mordi-e-fuggi. O i corsi veramente “internazionali”, come l’interessante corso di fotografia svolto contemporaneamente in lingua tedesca, inglese e italiana. Lo hanno confermato i “momenti di incontro collettivi” serali sempre affollati, colti, vivaci e stimolanti e le belle gite intense e inusuali.

La città, a ventaglio, si è aperta  ad occhi nuovi, curiosi e un poco scettici, offrendo parchi tranquilli e  angoli tranquilli e nascosti. I docenti e i corsisti uniti in un percorso comune di scoperta, spesso multidisciplinare ma anche di divertimento, hanno “prodotto” e usufruito di esperienze uniche e irripetibili. Corsi e laboratori diversi fra loro hanno chiesto alla città percorsi alternativi, e la città ha  risposto dimostrandosi all’altezza. Ognuno ha “usato” la città in modo personale e creativo; la vera sorpresa è stata dunque Rimini che si è mostrata colta, poliedrica e versatile e non solo superficiale e modaiola, quale simbolo del divertimento di massa e categoria dell’immaginario postmoderno.

Lo ha dimostrato anche la splendida serata finale dove, singolarmente o in gruppo ciascun partecipante ha voluto condividere e regalare agli altri quanto realizzato nella settimana di vacanza-studio: dall’elaborato pittorico, poetico-linguistico o espressivo-corporeo.

Il risultato è stata una forte emozione collettiva.

I sinceri ringraziamenti per quanto fatto hanno lusingato tutti noi, ma l’atmosfera di scambio e di esperienze positive aveva già creato i canali per proseguire l’esperienza a Berlino.

L’Accademia Estiva a Rimini ha offerto Bach, in un suggestivo concerto d’organo e le splendide foto-quadro di Rosita Nicoletti, la mostra felliniana di Mastorna e cene nell’intimità delle case di alcuni corsisti riminesi o nel Chiostro di Santo Spirito con Padre Aurelio, come prova di autentica ospitalità. 

E’ stata percepita un’atmosfera di forte convivialità e di coinvolgimento nella serata alla Sangiovesa di Santarcangelo e durante le splendide gite a Ravenna, al Parco di S. Bartolo e Vallugola o nella Valmarecchia.

La  gita a Ravenna verrà ricordata, oltre che per le sue opere d’arte uniche al mondo, per la simpatia e la competenza dell’Arch. Tonini, il quale ci ha guidato per Ravenna e attraverso i suoi monumenti non come gruppo di turisti ma di amici-ammiratori della città e dei suoi mosaici.

Il bagno nella baia di Vallugola, lontanissima anni luce dalla spiaggia superaffollata e mondana di Rimini e la visita al borgo di Fiorenzuola di Focara sono serviti come break per rilassarsi dal caldo e dagli impegni. Ma anche per conoscere un altro modo di fare vacanza in Romagna.

La gita nella silenziosa e poetica Pennabilli e ai Castelli di Montebello e di Torriana ha permesso di scoprire borghi medioevali a pochi passi dalla rumorosa costa adriatica.

Si deve citare anche l’incontro all’Istituto Scienze dell’Uomo, nel quale le due realtà quella riminese e quella berlinese, città simbolo di integrazione multiculturale, hanno avuto modo di confrontarsi e di dialogare sulle possibilità reali di affrontare un futuro mondo multietnico che ci attende.

Si può concludere riconoscendo il successo della terza edizione dell’Accademia Estiva delle Università Popolari, successo dovuto certamente all’impegno e alla motivazione delle tante persone che vi hanno creduto.

I docenti in primo luogo, i quali si sono messi in gioco in prima persona offrendo progetti didattici sempre nuovi e aderenti alla realtà della città o del territorio ospitante l’Accademia, senza perdere di vista l’ospite-corsista straniero a cui destinarli. Questo ha obbligatoriamente instaurato un lavoro di rete e di scambio ad alto livello, considerate le diversità culturali, linguistiche e metodologiche.

Tutto ciò è stato ripagato dalla risposta dei partecipanti ai corsi i quali hanno aderito con entusiasmo e curiosità, sicuramente attratti dalle novità dell’offerta didattica inserite in un contesto di tempo libero e di vacanza non ovvio o scontato.

Grande è stato il lavoro dello staff berlinese della VHS, in particolar modo di Claudio Cassetti, che ha promosso, creduto e organizzato “da lontano” un intelligente lavoro di collegamento fra le varie idee e progettualità.

Infine si deve riconoscere ad Università Aperta “G. Masina e F. Fellini” la capacità di aver saputo credere, immaginare e realizzare con fatica, ma con grande impegno e generosità, quello spazio comune reale, ideale ed emotivo che ha permesso di contenere ed ospitare una esperienza così intensa e complessa.   

Riuscire ad offrire, nel rutilante mondo del business della vacanza, una proposta diversa, intelligente e nuova che tenga presente non solo delle più svariate esigenze degli individui ma anche della qualità delle risorse culturali che ogni territorio possiede, rappresenta non solo una sfida ma anche un doveroso impegno per favorire la crescita di nuove sensibilità e competenze.

Isa Gerlini (Coordinatrice dell´Accademia Estiva per la UA)